Ovviamente dipende da quel che si dice
No, dico: cominciamo bene.
Non che mi meravigli, ma pensavo che aver fatto cappotto li rendesse un po' concilianti, almeno al principio.
Pensavo che aspettassero un po' prima di fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco per i loro manipoli.
Poi ieri ho guardato il tiggì ed ho sentito CON LE MIE ORECCHIE il Presidente della Camera Fini dire a Di Pietro, che si lamentava dei continui schiamazzi che lo interrompevano dalla maggioranza, che lui (Di Pietro) non era nuovo della Camera e sapeva come andavano queste cose. E fin qui, transeat: è un po' come dire, "signora mia, bisogna aver pazienza, lo sa come sono i ragazzi!", ma va lasciamo perdere.
PPerò poi, bello come il sole, ha aggiunto "dipende da quel che si dice"
E qui, scusate ma a me è andato di traverso il boccone.
Dipende da quel che si dice, non c'è dubbio: se stai attento a non esprimere critiche, non urtare la sensibilità della Nuova Destra, non formulare pensieri anche solo vagamente (parliamo di Di Pietro!) di sinistra, ALLORA vedrai che ti lasciamo parlare. Altrimenti... beh, insomma te la sei voluta, no?
Non aggiungo nulla, va' che è meglio.
ps:
Però: che brutti tempi quelli in cui bisogna essere contenti che c'è Casini che difende la democrazia parlamentare
Il mestiere del buio di Paolo Roversi
18 ore fa
